Riabilitazione della Spondilite Anchilosante

Il trattamento riabilitativo al servizio della persona con Spondilite Anchilosante.

Avere una diagnosi di Spondilite Anchilosante (SA) può comportare delle ripercussioni sul proprio corpo con molti limiti alla propria autonomia quotidiana e professionale.

E’ necessario seguire una corretta terapia medica di tipo farmacologico per ridurre dolori e progressione della malattia e intraprendere un adeguato trattamento riabilitativo per prevenire e attenuare i danni secondari derivanti dalle limitazioni articolari e dalle varie contratture muscolari che si instaurano.

Tre sono i cardini del trattamento riabilitativo:

• Allungamento muscolare
• Mobilizzazione articolare
• Liberazione del respiro

Allungare i muscoli attivamente (fig.16) , soprattutto quelli della catena posteriore che si trovano ai lati della colonna vertebrale e nella parte posteriore delle gambe è utile per contrastare rigidità e blocco in flessione della schiena e del tratto cervicale.

Mobilizzare attivamente le grandi articolazioni delle spalle e delle anche (fig.6 e 15) per evitare importanti limitazioni funzionali causate dal loro blocco, come la difficoltà di stare seduto in macchina o lavarsi la schiena.

Liberare il respiro che è ridotto dal blocco delle articolazioni costo-vertebrali e costo.sternali eseguendo una mobilizzazione della gabbia toracica,un aumentata espansione polmonare e una buona respirazione diaframmatica.(fig.3 e 4 ).

Sono questi tre elementi una fase essenziale della rieducazione funzionale della persona con SA al fine di contrastare e ridurre affaticamento muscolare e limitazioni articolari che possono se non trattate fissarsi in tempi brevi .

 

Ft. Celso Cassanelli – Consulente AISpA

Fisioterapista, esperto in Rieducazione Neurologica, Reumatologica e Terapia Manuale. Specializzato nel massaggio connettivale.

Conduttore di Gruppi di “Corpo e Coscienza” secondo il Metodo Georges Courchinoux.

Ha frequentato il Corso di Alta Formazione in Clowing  c/o l’Università di Bologna e dall’anno  2006  si occupa anche del  Clown al Servizio della Persona.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail